Moltiplicatore di risorse

Nuvola di parole - Gruppo Economia

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Verso un nuovo modello di sviluppo

Il comune deve puntare ad uno sviluppo che sia strumento per migliorare la qualità della vita, misurabile con chiari indicatori di benessere: perciò sostenibilità e partecipazione devono essere principi guida anche per coinvolgere e intercettare tutte le risorse necessarie a raggiungere gli obiettivi. Il comune deve diventare facilitatore dello sviluppo in una logica di rete: coinvolgere, collaborare, cooperare con tutte le forze vive della città, attuando una leadership di servizio per il territorio. E’ inoltre necessario che Como riassuma il ruolo di comune capoluogo, da troppo tempo dimenticato, pensando politiche tese alla crescita, al consolidamento ed al rilancio del sistema economico comprensoriale e promuovendo azioni di innovazione tese ad aprire spazi a nuove strade imprenditoriali. L’amministrazione pubblica, da mera erogatrice di servizi (che si ferma appena non ha più soldi) deve trasformarsi in un ente capace di progettare con la città e con il territorio, valorizzare le energie, attrarre risorse, per rispondere ai bisogni dei cittadini.

Progettiamo con la città

  • Unire le risorse finanziarie del territorio coinvolgendo i vari enti capaci di finanziamento (fondazioni, banche, altri comuni e istituzioni, ecc) per sviluppare progettualità comuni capaci di incidere e di attuare le politiche di sviluppo.
  • Moltiplicare le risorse investendo nella capacità progettuale del comune, per intercettare finanziamenti da fondi e bandi (regionali, nazionali, europei).
  • Utilizzare le risorse nella logica della sussidiarietà e della trasparenza, ad esempio con bandi destinati a sostenere i soggetti sociali ed economici del territorio capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini.
  • Fare del comune un attore protagonista e un partner affidabile nei luoghi di partecipazione e confronto con le organizzazioni economiche e sociali nei quali si delineano le prospettive del rilancio territoriale (es. Tavolo della Competitività).
  • Negli appalti e in generale nel soddisfacimento dei bisogni di beni e servizi, introdurre in modo forte criteri di qualità:
    – Trasparenza e legalità (contro le infiltrazioni mafiose, per la qualità del lavoro, ecc);
    – Sostegno dell’economia locale, nella logica della filiera corta;
    – Premiare stili di vita e di cittadinanza virtuosi (per rifiuti, trasporti, energia, ecc) che favoriscano la riduzione degli sprechi e apportino un vantaggio collettivo, con una appropriata applicazione di tariffe e tributi.

Sosteniamo la capacità dei cittadini di impegnarsi direttamente per il benessere comune

  • Favorire la creazione di reti di mutuo-aiuto, a partire dalla aggregazione delle persone su bisogni comuni:
  • – tra famiglie, rispetto alla cura dei figli nelle varie fasi (nido, doposcuola, ecc);
    – tra generazioni, valorizzando gli anziani in alcune funzioni (pedibus, ecc);
    – con il sostegno a forme di scambio di beni e servizi, dal car pooling alle banche del tempo, al riciclo e riuso di beni.

  • Coinvolgere i cittadini nella risposta ai bisogni di welfare:
    – riconoscendo il valore e il ruolo delle associazioni di volontariato, delle cooperative sociali e delle organizzazioni già operative in tanti settori dei servizi alla persona, per facilitare l’integrazione e sostenere lo sviluppo dei diversi servizi, in un’ottica di sussidiarietà;
    – orientando i servizi gestiti direttamente affinché i cittadini siano coinvolti nella costruzione delle risposte.
  • Coinvolgere i cittadini nell’animazione e nella cura del territorio, attraverso organizzazioni esistenti e/o favorendone l’aggregazione: – valorizzando le realtà del volontariato, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni in servizi di pubblica utilità;
    – affidando la gestione di spazi circoscrizionali alle associazioni e alle realtà di quartiere, in cambio di animazione sociale e culturale del quartiere;
    – assegnando spazi in cambio di cura e manutenzione (es. orti urbani per cura di aree verdi);
  • Orientare i consumi dei cittadini a sostegno dell’economia locale e di qualità:
    – sensibilizzando i cittadini ad un consumo sostenibile, locale, tipico; favorendo il commercio di prossimità, anche nel suo ruolo sociale nei quartieri;-
    favorendo le produzioni locali di qualità (coop. sociali, produttori agricoli, ecc);
  • Sostenere il potere d’acquisto dei cittadini fornendo supporto informativo per la nascita di aggregazioni per l’acquisto collettivo di beni e servizi, con criteri di qualità e di risparmio (Gruppi d’Acquisto Solidale).

 

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