Città d’acqua

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
Usare responsabilmente la risorsa idrica, razionalizzando i consumi.
Godere di acqua pulita (di qualità) e bella (valorizzata in ogni suo aspetto).
Attuare la gestione pubblica dell’acqua come bene comune.

Le azioni da realizzare:

  • Completamento della rete fognaria separata e gli allacciamenti
  • Risanamento e messa in sicurezza delle rive delle rogge dei torrenti e del lago.
  • Sostegno a  progetti di educazione ambientale.
  • Perseguimento dell’obiettivo di balneabilità del primo bacino del lago.

Aria pulita

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
Mettere al centro la salute dei cittadini. Rientrare in 5 anni nei corretti parametri di qualità dell’aria, operando in modo strutturale e coordinato sui fattori che determinano l’inquinamento.

Le azioni da realizzare:

  • Adozione di tutti i provvedimenti necessari a ridurre il traffico automobilistico, promuovendo la mobilità coi mezzi pubblici, con la bicicletta, a piedi.
  • Controllo sui sistemi di riscaldamento, migliorandone l’efficienza ed eliminando gli sprechi.
  • Incremento del verde pubblico e privato in tutte le sue forme.
  • Predisposizione di campagne d’informazione periodiche e mirate sui problemi ambientali del territorio.
  • Controllo e contenimento degli impianti tecnologici che inducono campi elettromagnetici.

Città energetica

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
Liberare energie. In concreto, incrementare il risparmio di energia e aumentare l’efficienza. Portare l’energia proveniente da fonti rinnovabili oltre il 10% del fabbisogno globale. Creare le condizioni per consentire ai cittadini comaschi di realizzare forti risparmi energetici ed economici in tutti i settori.

Le azioni da realizzare:

  • Adozione di un nuovo regolamento edilizio attento alle problematiche energetiche, con previsione di misure di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici privati.
  • Individuazione della figura dell’Energy Manager comunale.
  • Attuazione di un programma di ristrutturazione energetica degli edifici pubblici e scolastici.
  • Promozione di nuovi comparti urbanistici “a zero consumi” come esempi di eccellenza.
  • Predisposizione di un piano di sfruttamento di tutte le fonti locali di energie rinnovabili secondo criteri di sostenibilità; un esempio in tal senso può essere rappresentato dall’utilizzo del potenziale termico del lago per realizzare, com’è avvenuto in altre situazioni locali, un sistema di teleriscaldamento alimentato da pompe di calore a servizio dei quartieri prossimi alla riva (es. Tavernola).
  • Localizzazione di nuovi impianti di distribuzione di gpl e metano per l’autotrazione.
  • Programmazione di un piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica con l’utilizzo di lampade a basso consumo.

Città differenziata

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
Una città con una raccolta differenziata spinta, di qualità ed economicamente efficiente.
In 5 anni possiamo:

  • Raggiungere livelli di vera raccolta differenziata degni di una città moderna e vivibile.
  • Raggiungere livelli europei nella prevenzione della produzione di rifiuti, riciclo e riuso, recupero energia e stoccaggio dei rifiuti.

Le azioni da realizzare:

  • Riaffidamento del servizio di raccolta, secondo criteri che permettano l’attivazione di una raccolta differenziata corretta, efficiente, adeguata e garantiscano la pulizia sistematica, con mezzi idonei, di vie e piazze.
  • Introduzione di meccanismi di correlazione tra tariffe e risultati raggiunti, con sconti per la popolazione al raggiungimento di obiettivi di raccolta.
  • Promozione di campagne di sensibilizzazione e di informazione, e istituzione di strumenti di controllo per misurare l’efficacia delle azioni intraprese.

Città verde

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
Ricollegare la città con il verde, per i cittadini e per il turismo. Valorizzare il verde come sistema, dai giardini di quartiere alle aree naturali, con la difesa delle aree ancora non toccate dall’edificazione. La rinuncia alla prassi della “monetizzazione“ degli standard pubblici. Un disegno del paesaggio all’interno della città, che consideri la riqualificazione del verde urbano una priorità per Como.

Le azioni da realizzare:

  • Realizzazione del Piano del Verde Integrato.
  • Adozione del Regolamento del verde urbano e territoriale.
  • Difesa delle aree agricole produttive di frangia e promozione degli orti urbani.
  • Integrazione dei tracciati verdi con i sistemi di “mobilità dolce” ciclopedonale.
  • Incentivazione alla deimpermeabilizzazione del suolo di aree pubbliche e private.
  • Incentivazione degli interventi di incremento e valorizzazione del verde da parte di privati su aree ed edifici.
  • Promozione della riqualificazione dei cortili scolastici e realizzazione di nuove aree-gioco nei quartieri e in convalle.

Città mobile

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
Una mobilità sostenibile attraverso cui tutti i comaschi (adulti, bambini, mamme, anziani e persone diversamente abili) possano muoversi a piedi, in bicicletta, sui mezzi pubblici (possibilmente a trazione elettrica), senza difficoltà e pericoli e, soprattutto, senza inquinare.
La riduzione progressiva delle auto circolanti in città (almeno il 5%  nei prossimi 5 anni).

Le azioni da realizzare:

  • Aggiornamento ed attuazione del Piano Urbano del Traffico e della Sosta
  • Individuazione della figura del Mobility Manager comunale.
  • Politiche di mobilità concordate con imprese, attività commerciali, enti e scuole.
  • Potenziamento del trasporto pubblico locale, da rendere competitivo con estensione dei percorsi in sede protetta (obiettivo da 16 a 20 km/h in cinque anni), confortevole e meno inquinante.
  • Disincentivazione della sosta inoperosa in convalle, in favore dei residenti, e completamento dei parcheggi di corona.
  • Potenziamento della mobilità ciclabile, con leggibilità e continuità della rete di percorsi, promozione del “bike sharing” supportato da ciclostazioni sicure ed incentivazione dell’intermodalità bici-treno-bus.
  • Promozione dell’utilizzo di auto di gruppo (car pooling) e auto a noleggio (car sharing)
  • Sistemazione di manti stradali, segnaletica orizzontale, marciapiedi e percorsi pedonali; eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Promozione e ampliamento del “pedibus” per andare e tornare da scuola.
  • Estensione delle zone a traffico limitato (ZTL) e istituzione delle Zone 30, anche nei quartieri.
  • Rilancio del progetto di consegna della merci in centro storico con mezzi a basso impatto ambientale, previa concertazione con i soggetti economici interessati.
  • Promozione dell’uso, anche all’interno del territorio comunale, delle tratte ferroviarie periurbane, operando per l’integrazione oraria e tariffaria, per la riqualificazione delle otto stazioni esistenti e per l’adeguamento dei parcheggi di interscambio.
  • Rilancio della funzione della stazione S. Giovanni come polo della mobilità cittadina, supportato da un intervento di riordino degli spazi pubblici antistanti e di miglioramento delle condizioni di accessibilità.
  • Integrazione dei sistemi di trasporto e facilitazione all’utilizzo attraverso l’introduzione di sistemi unici di biglietteria sull’esempio delle maggiori città europee.

Le azioni di medio termine:

  • La presenza di tre linee ferroviarie in città impone di non rinunciare, pur nelle difficoltà del momento, al progetto di realizzazione di una rete metrotramviaria di superficie, sulle direttrici Como/Cantù (FS) e Como/Nuovo Sant’Anna, con collegamento alle Stazioni cittadine di S. Giovanni e Lago FNM.
  • Le problematiche derivanti dal traffico di attraversamento che coinvolge Como non possono intendersi risolte dalla realizzazione del solo primo lotto della Tangenziale, alla quale occorrerà necessariamente dare uno sbocco definitivo oltre il territorio comunale (secondo lotto). Si dovrà nel frattempo assumere ogni azione utile a prevenire e contenere l’aggravio veicolare che con l’apertura del primo lotto e del relativo “peduncolo“ incomberà sulle direttrici di Lora (via Oltrecolle) e Cantù (Albate-Trecallo, via Canturina, e zona Piano-Bassone), ed a garantire la sicurezza sulle strade che ne verranno coinvolte.

Città pubblica

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
Un disegno forte e condiviso del futuro di questa città, per riequilibrare il rapporto tra centro e periferie, per migliorare la qualità di vita dei cittadini, la loro socialità, la tutela della salute, insomma: per rispondere ai bisogni reali delle persone.
La città e il comune hanno in vista un appuntamento importante: il Piano di Governo del Territorio. Il percorso di avvicinamento dovrà essere “coinvolgente” e di confronto: con gli esperti e, nell’ottica di una concezione di urbanistica partecipata, con gli stessi cittadini che saranno poi i fruitori delle risorse che è in grado di offrire il territorio. È un passaggio fondamentale per aumentare la vivibilità degli spazi e per definire i caratteri dello sviluppo futuro in un territorio vivo.

Le azioni da realizzare:

  • Approvare un PGT dimensionato su previsioni demografiche realistiche, escludendo il consumo di nuovo suolo e prevedendo nuova edificazione solo sui comparti da riqualificare.
  • Promuovere il riuso delle aree dismesse per servizi, attività economiche, turismo, cultura.
  • Rivitalizzare la città murata con politiche di incentivo ai proprietari e ristrutturazioni a consumo energetico tendente a zero.
  • Localizzare i grandi servizi sulle principali direttrici del trasporto pubblico.
  • Individuare strumenti concertativi per favorire l’accesso all’edilizia residenziale invenduta e rispondere alla domanda sociale di abitazione.

Le scelte strategiche:

  • Camerlata: nuovo polo pubblico, incentrato sull’area dell’ex Ospedale S. Anna-Istituto G.B. Grassi, servito dai collegamenti del trasporto collettivo e dal parcheggio della Val Mulini.
  • Polo universitario: censimento, riorganizzazione e riutilizzo degli edifici, in un’ottica di sistema di rete.
  • Polo della Ticosa: spostamento ad ovest della Via Grandi e ricucitura del tessuto urbano di Via Milano alta con volumetrie compatibili, parco pubblico e posteggi nella porzione centrale, localizzazione di funzioni di pubblica utilità nella porzione nord, con recupero dell’edificio Santarella  per cultura e spettacoli.
  • Parco ex O.P.P.: fruibilità pubblica dell’area del parco.
  • Giardini a Lago e zona Stadio: riqualificazione dei giardini pubblici, valorizzazione dell’area monumentale e delle attrezzature sportive storiche con fruizione pedonale, restauro dello Stadio Sinigaglia, con recupero ad uso polifunzionale e sua integrazione nel sistema dei giardini.
  • Parco di Villa Giovio: apertura e riqualificazione del parco, con servizi di interesse collettivo nell’edificio storico, facendone il fulcro del sistema del verde di Rebbio/Breccia.

 

Como città futura

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Nuvola di parole - Gruppo Territorio

Cosa vogliamo
La città futura esiste già: mettiamola in comune. Pensiamo ad una Como diversa, costruita intorno ai bisogni dei suoi cittadini attraverso la valorizzazione delle risorse esistenti: infrastrutture collettive, edilizia residenziale pubblica o convenzionata, spazi a verde, piste ciclabili, strutture per la cultura e l’istruzione universitaria, residenze pubbliche e private per studenti, luoghi e servizi per l’aggregazione di giovani e anziani.

Le azioni da realizzare:

  • Rafforzare l’identità della città universitaria internazionale.
  • Connotare la città turistica attraverso un turismo accessibile e sostenibile.
  • Arricchire di funzioni la città per gli anziani, con spazi di aggregazione, coinvolgimento in attività collettive, orti urbani.
  • Arricchire la città per i giovani, con centri polifunzionali giovanili.
  • Favorire la città multicentrica, creando poli di attrazione e luoghi di relazione nei quartieri periferici, e riequilibrando la qualità urbana su tutto il territorio.
  • Connotare la città del lavoro sul versante delle attività rare e di pregio ad elevato contenuto tecnologico, senza abbandonare i settori produttivi storici.
  • Promuovere la città dove la casa è un diritto di tutti attraverso un piano di housing sociale, agendo preferenzialmente sul patrimonio edilizio esistente.
  • Valorizzare la città della cultura con identificazione di luoghi espositivi a carattere multimediale, auditorium per l’ascolto della musica, recupero ex teatro Politeama, spazio espositivo dedicato al razionalismo comasco.